CHI SIAMO

Credere per Vedere OdV è un’organizzazione di volontariato con sede a Reggio Emilia, nata il 3 agosto 2011 dalla volontà di un gruppo di persone accomunate dalla passione per il volontariato sociale e dal desiderio di trasformare competenze, tempo e tecnologia in aiuto concreto.

Nel corso degli anni l’associazione ha sviluppato progetti rivolti a persone fragili, svantaggiate o con disabilità, con particolare attenzione al recupero e al riutilizzo solidale della tecnologia, alla stampa 3D assistiva e alla realizzazione di soluzioni personalizzate capaci di migliorare autonomia, accessibilità e qualità della vita.

Attraverso il progetto Dejavu, Credere per Vedere recupera computer e dispositivi informatici dismessi, li testa, li ricondiziona e li rimette a disposizione di persone, famiglie, studenti e realtà che ne hanno bisogno.

Con DejaPrint3D, l’associazione utilizza la stampa 3D per progettare e realizzare ausili, adattamenti e piccoli strumenti personalizzati, partendo da bisogni concreti e cercando soluzioni semplici, accessibili e sostenibili.

Accanto a questi percorsi, Credere per Vedere promuove anche progetti sperimentali legati alla tecnologia assistiva, all’elettronica, ai sensori e alla prototipazione, con l’obiettivo di mettere innovazione e creatività al servizio delle persone.

Dal Giugno 2026 Credere per Vedere è diventata ufficialmente Organizzazione di Volontariato, consolidando un percorso iniziato nel 2011 e rafforzando il proprio impegno verso solidarietà, inclusione e responsabilità sociale.

Il nostro simbolo

Il logo di Credere per Vedere è ispirato al Fiore di Loto.

Il Loto nasce in acque torbide, tra fango e melma, ma riesce comunque a emergere e a fiorire. Per questo rappresenta la possibilità di trasformare difficoltà, fragilità e fatica in qualcosa di nuovo, bello e vitale.

Per noi questo simbolo racconta il senso profondo dell’associazione: credere nelle possibilità delle persone, anche quando il contesto è difficile, e contribuire a far emergere risorse, dignità e autonomia attraverso gesti concreti di volontariato, tecnologia e solidarietà.